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Lasciate un messaggio regia Marco Fabbro

 

 In questo corto, nato dal lavoro del gruppo dei corsisti “Video anch’io 2015” con la regia di Marco Fabbro e su sceneggiatura di Giacomo Trevisan, si svela tutta la solitudine dell’individuo che cerca se stesso, attraverso un amore/dolore trasmesso da un cellulare .Nello specifico, una ragazza si ascolta attraverso il passare del tempo. Tutta la realizzazione è lambita dal mare, ventre da cui nasce la vita. Un cellulare le narra di sé, sfociando in una richiesta di perdono ma anche nell’offerta del proprio perdono. Il passato è lì presente, attraverso, un faro rosso, intriso di consuetudine e vuoto, mentre il futuro rientra attraverso il ventre ormai vuoto di una barca. In sospeso, qualcosa di grande, che sfuma, non trova concretezza e, obbliga a un ritorno a casa. Nel silenzio della propria casa la giovane consuma gesti quotidiani, si cambia, prepara un breve salutistico pasto, e poi si apparta, quasi al buio. Uno squillo, una voce le onde e tutto ritorna come in un gioco senza fine. Il video trasuda solitudine e da questa solitudine nasce la scenografia necessaria alla sua realizzazione. L’unico vero incontro è attraverso il mare, l’unico mezzo per attraversarlo è il cuore. Il cellulare una protesi, una distrazione, uno squillo di speranza.

 

         

 

 

scheda tecnica: durata 7 min

regia: Marco Fabbro , sceneggiatura di Giacomo Trevisan / Natalie Norma Fella fotografia: Isabella Viola Venturini / Marco Fabbro assistente alla fotografia: Fabio Vicenzutti operatore alla macchina: Massimo Pellizon Montaggio: Marco Fabbro segretaria di edizione: Annarita Trossolo fotografa di scena: Cristina Ugomari suono: Ennio Buccino / Giacomo Vidoni musica: Scott Holmes - “Green Fields” anno di produzione: 2015

 Foto del film

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