
Evoluzione delle Riprese
All’inizio la macchina da presa rimaneva fissa, il suo sguardo puntava su un unico punto. In seguito si è inserito il movimento con una macchina da presa appoggiata ad un trepiedi provvisto di ruotine, permettendo così di entrare nello spazio e seguire i soggetti in movimento. Si riuscì per la prima volta a mostrare immagini a tre dimensioni. Nell’ottocento, Méliès riprendeva in studio, creava un palcoscenico sul quale recitavano gli attori. Le riprese erano sempre frontali, anche se, con una camera posta davanti alla pedana-palcoscenico, montata su un binario, questo permetteva l’avanzamento della camera su tutto il palcoscenico. Intanto anche la tecnologia della camera e della ripresa cambiava, per soddisfare le esigenze visive e prospettiche che, man mano, venivano richieste. Un meccanicismo sempre più complesso e sofisticato; venivano introdotti i giroscopi, le frizioni idrauliche, rendendo così il movimento, sempre più morbido e naturale. Espandendosi l’interesse, la tecnologia prese la direzione delle cineprese portatili, a mano o a spalla, montate su mezzi di locomozione, modificando a questo scopo, auto, carlinghe di aerei etc. Queste innovazioni permisero, nei conflitti mondiali , il loro utilizzo sui campi di guerra. La kodak creò il super 8, leggero ed economico, adatto a quello scopo. Dopo la seconda guerra mondiale quel formato sostituì, a livello amatoriale, l’8 mm. e il 16 mm., in quanto troppo costosi. Nuove cineprese furono lanciate sul mercato, famosa la Bolex, che era dotata di un macrozoom. A quel punto la macchina da presa era a portata di milioni di persone.
L’era digitale.
Con il computer c’è stata un ulteriore rivoluzione tecnologica per la fruizione e manipolazione dell’immagine. L’immagine video digitale, più leggera e rapida, richiede un numero di persone minore. E’ possibile girare in luoghi altrimenti proibiti, lavorare anche senza illuminazione. Viene usata moltissimo nei film di animazione, dove prima, si doveva disegnare movimento per movimento, adesso tutto è più rapido. Le possibilità sono infinite. Si possono creare immagini fantastiche, si possono inserire scene reali con personaggi di sintesi, creare illuminazioni delle superfici, degli ambienti, si può riempire uno spazio di molti individui, animali, si possono creare effetti speciali. Il digitale ha permesso una rivoluzione tecnologica in tutti gli ambiti artistici. Tutto questo è appena iniziato e continuerà a svilupparsi nelle forme più ardite.